Archive for the ‘News mutui’ Category

Mutuo Difficile? Chiedi Esito di Predelibera o Fattibilita

martedì, luglio 5th, 2011

Di Armando Buiano 15 febbraio, 2011, 8:34 am

Quando si cerca casa è bene indirizzarsi prima alla ricerca di un buon mutuo. La ricerca del mutuo ideale è  importante quanto la ricerca dell’immobile. Per motivi diversi la scelta del mutuo presenta innumerevoli alternative e possibilità, ostacoli e  difficoltà.  In particolare  ci si può trovare a dover rinunciare ad ottenere il mutuo che si desidera e doversi accontentare di un ripiego o addirittura capita di vedersi negato l’accesso al finanziamento.

Sempre più spesso, a noi esperti del settore si rivolgono persone deluse, cui la  banca di fiducia non ha accordato il finanziamento per motivi che essi stessi non sanno spiegarsi. Persone che ritengono di avere tutte le credenziali personali e reddituali. Alle quali la “Banca” ha detto no senza motivare e con l’’ambigua risposta “operazione non  gradita”.

Molti istituti bancari adoperano dei criteri di valutazione del merito creditizio, le cui variabili sono difficili da prevedere e che mettono in difficoltà anche i mediatori.  Sono parametri di carattere sociologico che tengono conto di elementi di natura disparata ma che comunque attengono alla vita dei richiedenti. Come la composizione del nucleo familiare, lo stato civile, la moralità,  la propensione all’indebitamento e tanti altri.

Prevedere la finanziabilità in caso di operazioni marginali diventa difficile anche per gli operatori del sistema, che generalmente stringono rapporti interpersonali con la clientela e tengono a dare delle risposte certe. Si è reso necessario chiedere  un esito di fattibilità o pre delibera, che dà maggiori garanzie al cliente sull’ esito della pratica.

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Mutui a Tasso Variabile, Attenti al Pericolo Inflazione…

giovedì, maggio 19th, 2011

Di Graziano 6 novembre, 2010, 12:59 pm

Sul mercato dei titoli di stato che apparentemente non ha nulla a che fare con il mercato dei mutui sta accadendo una cosa davvero singolare. Da alcuni mesi a questa parte i titoli di stato con cedola legata all’inflazione i cosiddetti inflation linked, hanno un rendimento negativo. Cosa significa? Che gli investitori soprattutto istituzionali (banche, SIM, fondi pensione ecc.) comprano massicciamente questa particolare categoria di titoli.

Ma perchè continuano a comprarli anche se i rendimenti sono diventati negativi?
Semplicemente perchè credono che quanto stanno perdendo ora in conto capitale (acquistano il titolo sopra il prezzo di rimborso ed anche considerando le cedole dei prossimi anni il rendimento resta negativo), lo recupereranno sotto forma di cedole maggiorate a causa dell’aumento dell’inflazione.

Nessuno può essere certo che le previsioni degli operatori finanziari saranno rispettate, ma sicuramente chi ha un mutuo a tasso variabile o sta valutando di sottoscriverne uno deve tenere in considerazione questo tipo di rischio. Chi non volesse questo tipo di rischio potrebbe sottoscrivere un mutuo a tasso fisso.

Mi si obietterà che ci sono quasi 2 punti percentuali a vantaggio del variabile, ma bisogna anche considerare che i tassi IRS sono abbondantemente sotto la loro media ed è difficile che ciò possa accadere di nuovo. Tanto più che da diversi mesi è in atto un rialzo dei tassi Euribor (quelli usati per i mutui a tasso variabile).

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Consiglio: Prima di Cercare Casa Trovati il Mutuo

giovedì, maggio 19th, 2011

Di inrosso 1 febbraio, 2011, 5:25 pm

Capita sovente che quando si è in cerca di casa si pensa che il mutuo sia l’ultima cosa a cui dedicarsi. La domanda sembra spontanea: Perché indirizzarsi prima alla ricerca di un buon mutuo se prima non abbiamo trovato la casa giusta?.

Secondo il nostro modesto parere l’ideale sarebbe prima di ottenere l’eventuale delibera del mutuo per poi presentare una proposta vincolante.

Se proprio si è intenzionati a dedicarsi solo successivamente alla ricerca del mutuo, il consiglio è quello almeno di sottoscrivere la proposta d’acquisto immobile vincolandola all’ esito positivo della concessione del finanziamento, stabilendo gli importi e i tempi necessari.

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Validità Delibera Mutuo: Quanti mesi dura?

giovedì, maggio 19th, 2011

Di inrosso 15 marzo, 2011, 2:00 pm

Quanti mesi dì validità ha massimo una delibera di mutuo?.

Conoscere i mesi di validità massimo di una delibera di mutuo è necessario ai fini della ricerca dell’immobile, insomma una volta ottenuta la delibera non si può stare in eterno a trovare la propria casa, pena la scadenza della delibera.

La delibera o parere di fattibilità non ha durata medesima per tutte le banche, vi si sono Istituti che regolano i propri tempi in materia deliberando con durata massima di 3 mesi, altri di 6 mesi chi per un anno.

La delibera è ottenuta principalmente sulla base dei dati reddituali comunicati alla banca, per il “mantenimento” della stessa l’importante è che le informazioni acquisite dalla banche derivanti da:  reddito, lavoro, solidità azienda per cui si è dipendenti, oltre a quelli relativi alla propria capacità di rimborso, non subiscono modifiche rilevanti; ciò sta a significare che contrarre un prestito anche di lieve entità, durante una richiesta di mutuo, non rappresenta una buona azione al fine del mantenimento della delibera.

In caso di scadenza della delibera, basta riproporre tutti i documenti richiesti in prima fase per ottenere un rinnovo della stessa, ciononostante la banca comunque dovrà rielaborare la pratica dall’inizio.

Tuttavia se nel frattempo la banca ha contenuto i propri limiti al fine dell’ottenimento della delibera, ovvero ha cambiato i propri canoni standard, ci si troverebbe in una situazione critica. Sembra quindi consigliabile procedere all’atto senza aspettare la scadenza della delibera, sopratutto per evitare noiosi grattacapi.

Se invece per qualsiasi motivo non si è più intenzionati ad acquistare quel determinato immobile e si decide di rinunciare al mutuo, è consigliabile ottenere dalla banca una delibera per rinuncia propria, ciò non precluderà la richiesta di altre mutui da altre banche. Sempre bene sapere che la delibera definitiva e positiva si ottiene solo dopo aver periziato l’immobile destinato a garanzia ipotecaria.

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2011: Ritorna di Moda il Mutuo a Tasso Misto?

mercoledì, maggio 18th, 2011

Di inrosso 11 maggio, 2011, 2:16 pm

Perché oggi il mutuo tasso misto potrebbe piacere più del variabile puro o del tasso fisso?.

Prima di rispondere a questa domanda teniamo presente che in base ai valori attuali dell’euribor e dell’Irs la forbice tra il tasso variabile puro e quello fisso si aggira intorno ai 2,5 punti percentuali. Su un mutuo di 100.000 euro la rata del tasso fisso ammonterebbe a circa 513 euro, mentre per il tasso variabile avremmo una rata di 372 euro, con un risparmio netto di 141 euro tra il primo e il secondo. Tale discrepanza rende il tasso variabile molto più appetibile del tasso fisso, ma perchè potrebbe tornare di moda il mutuo a tasso misto?.

A causa del rialzo dei tassi di interesse dall’1% all1,25% avvenuto nello scorso Aprile ad opera della della Banca Centrale Europea, molte banche in questo scenario cercano di offrire un portafoglio prodotti più consono ai rumor mediatici, e al possibile aumento del tasso di interesse come spiegato bene in questo articolo di altroconsumo.

 Ecco che tornano di moda i mutui a tasso misto, un mutuo che permette di stare tranquilli poiché formato da una componente  di tasso fisso, dall’altro si cerca di prendere vantaggio anche dal tasso variabile, mutui elastici che permettono di optare per il tasso fisso o variabile anche dopo tot anni di stipula.

Solo per esempio prendiamo in esame il mutuo denominato, variabile aperto di By You, oppure il mutuo one opzione sicura di unicredit, variabile con opzione di barclays, il 2 in 1 di bnl.

In tutti questi mutui il mutuatario ha la possibilità di cambiare il tipo di tasso applicato ovvero passare da fisso a variabile e viceversa, per un periodo di tempo prestabilito (2 o 3 o 5 anni ecc.). Le modalità operative per il cambio di tasso e le caratteristiche precise di ogni mutuo saranno comunque da cercarsi nelle condizioni generali del contratto di ogni mutuo.

Tu cosa ne pensi?

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